Notte d’arte. La cultura della pace all’associazione “G. Giacoia”

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Al Giacoia amiamo la cultura, quella vera, senza frontiere, né colori né limiti e la vera cultura non può che essere d’amore e pace com’ è l’anima delle donne, infinita e in profonda armonia. Per una donna la cultura è quella della vita che è generata dal ventre materno, non quella della morte che viene sparata dalle armi di soldati in guerra, dagli egoismi di uomini in lotta per il potere. Le donne, fragili vittime di deboli equilibri instabili, lottano con tutta la loro forza per creare solide realtà, legami che vanno oltre le vili alleanze opportunistiche, legami di sangue, di sentimenti , di appartenenza, fino ad abbracciare un’unica immensa comunità di cristallina speranza per i nostri figli, patrimonio supremo da tutelare con ogni lacrima, con ogni sforzo ed infine con ogni sorriso che spunta sulle labbra e negli occhi delle donne che non smetteranno mai di sperare e di lottare, come? Così ha pensato di mostrarvelo con la sua immensa sensibilità la dottoressa G. Giacoia….

IMG-20151211-WA0002  Katia Apolloni

e un ringraziamento particolare va alla nostra associata Katia Apolloni, esperta di turismo ed appassionata di fotografia e video editing per la cura dedicata al montaggio.

Franca Valeria Spina

Pomeriggio tra arte e storia della città, con aperitivo rigorosamente English.

2015-06-26 19.12.25 26 Giugno: una delle lezioni del seminario intensivo di conversazione, livello avanzato, diretto dalla professoressa Ary Martinez, ha vissuto un momento conviviale particolarmente gustoso. Gli studenti, con la prof in testa, si sono dati appuntamento in sede e guidati da Stefano Aurigemma, si sono diretti poco lontano, a Via del Cerriglio 3, nei pressi di Piazza G. Bovio, meglio nota come “Piazza della Borsa”. L’iniziativa, proposta e2015-06-26 19.12.38 sapientemente preparata dall’ottimo Stefano, prevedeva una visita full immersion in inglese alla Locanda del Cerriglio, una delle taverne più famose di Napoli, sicuramente la più conosciuta come “Taverna del Caravaggio“. In questa locanda si narra che il maestro della pittura rinascimentale abbia a lungo soggiornato o trovato ristoro durante il suo soggiorno napoletano, ai tempi . E problemi, dato che fu proprio qui che l’artista rimase vittima di un’aggressione misteriosa e cruenta che per poco non gli costò la vita. Nascosta tra i vicoli posteriori di una delle più belle piazze di Napoli (rivalutata recentemente dall’apertura di una stazione della Metro1), la locanda si intravede ai piedi di un suggestivo e tortuoso vicoletto, meravigliosamente celato dalle abitazioni caratteristiche dei vicoli di Napoli. A metà strada, ecco accoglierci la padrona di casa della locanda, che si rivela una professionista prestata all’imprenditori20150626_192247a; fin dall’inizio non nasconde la sua passione per Napoli e la sua storia. Ci accoglie calorosamente, ed insieme fissiamo le “regole del“gioco“. lei introdurrà le 2015-06-26 19.39.10parti dell’affascinante locanda ed Ary le tradurrà in inglese affinché diventi per noi esercizio linguistico. Si parte dai piani superiori. Pronti? Via. Saliti per una scala misteriosa ma accessibile, ci troviamo negli antichi locali destinati ad uno dei quattro piaceri che la locanda offriva ai suoi frequentatori: quello della compagnia femminile per i viandanti. Sono tre stanze intercomunicanti, ora disponibili per incontri e meeting professionali, ma ristrutturate ed illuminate in modo da ricreare la suggestione dei momenti del tempo: scopriamo che esiste anche una porta di ingr2015-06-26 19.32.55esso secondaria, utilizzata probabilmente per accessi discreti o fughe precipitose di persone innominabili che volevano mantenere celata la loro presenza. Dal varco della porta secondaria, la nostra guida ci svela da dove nasce il nome del Cerriglio: il vicolo era in passato interamente ricoperto di Cerri, ombrose piante silvestri che rendevano l’atmosfera particolarmente scura. Dalla sala superiore a quella inferiore: la cantina del locale r2015-06-26 20.13.46ivela il suo tesoro di bottiglie e di segni: scopriamo che qui c’è ancora una fonte acquifera, restaurata e rimessa in funzione grazie alle moderne tecnologie idrauliche. Dalla fontana, un orifizio del diametro esatto del carlino, la moneta del tempo, sgorga di nuovo acqua chiara e limpida, e la suggestione delle atmosfere del tempo trionfano. La seconda parte dell’incontro è particolarmente appetitosa: la direzione della Locanda ha preparato un menu di assaggi di piatti tipici napoletani a cui non si può resistere. La serata finisce così: con piatti e bottiglie di Aglianico ormai vuote, ma cuori ed occhi sono pieni delle suggestioni che Giuseppe ed Angela Follari hanno sapientemente saputo rievocare.

(a cura di Paolo Russo)

Evento Maggio 2015: degustazione AUGUSTUS riservato ai soci

Oggi 1DSC031628 Maggio 2015 i ns soci, coordinati dal professor Sean, sDSC03158i sono ritrovati presso il Bar Gastronomia Augustus di Via Roma a Napoli per un incontro culturale-degustativo di prodotti caseari del locale.

L’incontro, tenuto in lingua inglese, è stato un’occasione per i presenti di mettere a frutto le proprie conoscenze delle recenti sessioni annuali ed intensive 2014/2015 dell’associazione e di provare con il proprio palato la bontà dei sapori della  gastronomia italiana apprezzata in tutto il mondo anglosassone!

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a cura di Paolo Russo

Foto di fine corso

 

I Beginners di Sean vi salutano.

Anche per il 2014/2015 i corsi annuali di lingua inglese all’Associazione G. Giacoia sono terminati. Quest’anno abbiamo pensato di salutarvi con le foto del gruppo che ha seguito il corso per Beginners ( principianti) che si tiene il lunedì ed il mercoledì dalle ore 17.00 alle 18.30. Nel gruppo oltre al professor Sean, sono presenti alcuni collaboratori dell’Associazione, tra cui la direttrice, la dottoressa Elisabetta Giacoia, che sono stati invitati a condividere questo momento di gioia e di soddisfazione. Gli studenti avevano appena sostenuto l’esame finale interno, che ricordiamo è valido per il riconoscimento di crediti formativi per le scuole superiori. Questa è solo una delle testimonianze dell’affetto che lega i soci, perchè quando si lavora a stretto gomito e si mette il cuore in quel che si fa i risultati profumano di bei sentimenti: stima, rispetto, amore per le cose e per le persone. Questa è da sempre la filosofia del Giacoia. Essere un’associazione significa soprattutto stare bene insieme e stiamo già lavorando perchè il prossimo anno si possa stare insieme anche meglio!

 

Nuovi Corsi Intensivi di Conversazione in Lingua Inglese

Voglia di parlare Inglese?

Voglia di parlare Inglese ma non sai dove, quando, come? No problem! All’Associazione G.Giacoia partono i nuovi corsi di conversazione. A giugno per 20 ore potrai scoprirti a trattare gli argomenti più disparati con i tuoi compagni di corso e con professori madrelingua di esperienza decennale, ma giovani e dinamici proprio come il corso che frequenterai. Gli argomenti vanno dai più classici ed utili, da spendere nelle più disparate situazioni, a quelli di attualità e se vuoi puoi suggerirne anche tu in base a quelle che sono le tue esigenze di studio e di lavoro. Esprimersi correttamente è utile e soddisfacente anche in vacanza o nel tempo libero. Dai buttati. Sbagliando s’impara. I corsi a disposizione sono: pre-intermediate ed advanced. Ti basta fare un semplice test per capire quale sia quello adatto a te, ( per il pre-intermediate è sufficiente una minima conoscenza della lingua), iscriverti e il divertimento avrà via libera. Vedrai migliorare le tue abilità di listening ( ascolto) e speaking (parlare) in maniera incredibile, ma indirettamente migliorerai il tuo lessico e la tua grammatica. Questa è la garanzia di imparare chiacchierando sotto la guida di esperti. Potresti essere tentato di provare con qualche chat o di appostarti per strada per fermare qualche turista . Certo più contatti si hanno con una lingua, meglio è, ma in quel caso chi ti correggerebbe? Chi certificherebbe i tuoi miglioramenti? Essere un madrelingua non significa automaticamente parlare una lingua in modo corretto! Essere un professore madrelingua si!

a cura di Franca Valeria Spina